Eccomi

Blogger: Bismas
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Entra nella mia casa, accomodati. Appoggia le tue cose dove vuoi, guardati intorno, scruta, assapora, elabora. Poi ama o odia, prendi o cancella,fallo però di tua spontanea volontà.Non mettere limiti ai tuoi desideri.

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venerdì, 16 maggio 2008

Verso la fine dei miei versi

come verso la fine del giorno

oppure verso la fine della notte

quindi verso la fine di ogni cosa

(amo questa parola)

insomma verso la fine

va detto che l'aldilà del mondo è questo

al di qua del ritratto per il quale

ho ragioni ed estensioni di te

e criticamente dovrei decretare (ri)verso e (di)versamente

un'immortalità pari alla tua anima.

Poi il tempo ricomincia

minuti di canzone

gradini di una scala

le porte quante volte aprirei?

Non c'è fine alla fine delle mie insensate stradine?

Qui tra le rime

come tra altre labbra

la lingua in un'altra bocca

la devo risentire

(la risento)

all'altezza di un volume commovente

e l'occhio umido come la lingua

lec(cosa) le cose pensando(ti).

Sommerge universi arretrati fatati

(mi accorgo che non ho fatto altro che parlare di lei inseguendo fumo che inganna gli occhi e un crollo anacronistico di botti).

La vita è un'aldilà di smarrimenti e (con)fusioni

ma al di qua non faccio i miei (s)comodi comodi.

Nessuno sa chi sei.

Ma essere al mondo

essere al mondo vuol dire

vuol dire che tutto può essere

e mi fa impazzire anche il giallo di un limone

se posso spremerlo per darlo a te

e farci limonate di pensieri

e cambiare anche il colore pensando(ti).

Amando(ti).

Ascoltando(ti) ridere, salutar(mi), parlare.

Riflettendo(ti) tutto assume un'altra posizione.

Postato da: Bismas a 20:57 | link | commenti

martedì, 13 maggio 2008

Correre di notte per la strada

viaggiare con l'intento di volere un'altra cosa

e l'aria illuminare di un diamante che riposa

in un cuore che non c'è.

(Il mondo a luci spente mi nasconde dalla gente

per stare un po' con me, un po' con te anche se non sai).

Fermarsi a prender fiato sotto a una finestra accesa

e dietro i vetri l’eco di una festa che mi chiama

ma non mi fermerò pero’...

Correre di notte per vedere

se si spezza  il tempo del destino che fra dare e avere

si prende tutto...

e mangia e si divora le emozioni

confondendo il vento con l'amore e con le sue estensioni.

Come se fosse un errore

mentre rido un po' di me

e nel ripostiglio un dolore

che fa a botte col ricordo di qualcosa che non muore.

E guardo me dal di fuori

coperto di attenzioni e di (s)velati desideri

di chi conosce i miei contorni

di chi aspetta i miei ritorni

e di chi non sa niente

e vuole amare la mia mente...

Correre di notte per sparire da quel pensiero

e la quintessenza del mio dire

del mio esser vero...

perso in uno sguardo, in un sapore che non esiste

e stenderci un velo più nero della notte.

E vincere il desiderio di arrivare fino a te

per dirti io ti amo davvero...

e in un brivido impreciso

sul tuo viso l'infinito

 accarezzare

senza dire quello che non saprei dire a parole.

Correre di notte per bussare alla tua porta (chiusa)

col domani fra le mani mentre si posa

e dirti non importa il tempo

m'importa che rimani (un'ora qui con me)...

urlare al cielo

 una nuvola a lasciare le mie impronte digitali 

 liberare sul tuo corpo a tracciare

i ghirigori della mente

impaziente.

Correre di notte e un aeroplano solca il silenzio

mi vesto in giacca e cravatta a stemperare cuore d'assenzio

un cuore a rilento che vorrebbe solo accelerare

(raddoppiando il suo modo di parlare per te)

dirti che un po' il tuo calore mi rende migliore.

Un'altra curva sulla mano

un'altra voce che sentiamo

perchè l'immenso è quel che siamo anche se ancora non lo sai.

E aspettare attento

l'ansia di un sospiro sulle dita

a metà fra  la tua vita / la mia.

 

 

 Parla e disegna lei soprappensiero

parla e sviluppa la dimostrazione di un teorema

con tutte le risposte alle domande poste

questioni tonde,tremanti,seghettate, sghembe

Tesi.

Essere e non essere

e tutto il resto appresso

per chi,perchè, per cosa

(un turbinio dentro l'aria esplosa)

e anche ogni cancellatura

è una nuova figura.

Sto dando i numeri

io che di matematica non so un bel niente

fare, uscire di testa

finalmente non credere che esista

il punto di vista

la spina nell'occhio

senza essere rosa.

 

Postato da: Bismas a 18:56 | link | commenti (6)

domenica, 11 maggio 2008

Finchè ti domanderai se il mondo può bastarti senza me.

Non puoi (rin)negarmi.

(Quando il tempo e' un po' piu' lento io credo  che distratta l'hai portato via con te)

(nè con)le parole

(nè con) i sassi.

Errori di sintassi.

Un capo(ri)verso

dalla parte del tuo cuscino.

E' il mio che ti abbraccia mentre dormi accanto a me.

(Esiste che non posso trascinarmi dentro tutte le cose che ho gridato al vento e chissa' se esiste se esistera' qualcuno nel vento che le raccogliera').



E penserò al tuo viso che si (s)chiude tra i capelli
nessuno mai saprà sorridere come i tuoi occhi 
e  alle mie mani che giocavano tra le tue gambe.

Ho provato ad affondarti

ma forse sono io che devo imparare a nuotare

 per non utilizzare

(scioccamente)

la . parola .amore.

Postato da: Bismas a 17:31 | link | commenti (8)

sabato, 10 maggio 2008

Ah, questa sensazione poi.
Sento di star per vivere
e nello stesso momento
tremila riluttanti perplessità
tremila debuttanti che sfondano
contemporaneamente
le quattro pareti del cubo dell'anima

  nemmeno tanto ingenuamente
perché non vi erano segnali di divieti

nel battito di ciglia della mente

.


Dovrei essere triste?

(le due figure s'incontrano sull'Arena del silenzio

sfiorandosi)

Mi mangerei oltre il pasto
le liste dei vini
se fossero di sfoglia
al posto delle scritte.

Avrei una voglia

 un taglietto d'"affetto".

Cosa sento?

 Ma niente.

L'amore non si prova
s'indossa direttamente.

(Le due figure sognate perchè solo io ho visto

un raggio di luna e un'idea di un'altra cosa

il risultato di esistere).

Così come siamo vivi.

Come tutto a volte accade
per ben altri motivi.

Come i lati
di un triangolo isoscele
non avemmo motivo di conoscerci.

(Davvero si sarebbero incontrate le figure?

Ma se non esistono insieme?)

Ma sento un tepore carnale che cresce
(sarà un saldatore che al cuore mi unisce).
Sono  come uno che tace
e che si domanda
chi ha parlato

ed ognuno poi si volta dall'altro lato
credendo di aver pronunciato
lui stesso quella frase.

Una frase vestita di (buco) nero.

Al ritorno la strada resta sola
e le corsie (in)(s)contrandosi 
non dicono nemmeno una parola.

.

.sparami e prendimi.

Tre più tre

farà sempre sei

e MAI

sei meno.

Almeno per me.

 

Postato da: Bismas a 11:41 | link | commenti (6)

giovedì, 08 maggio 2008

Io ho la dimensione di ciò che vedo.

Così come laviamo il nostro corpo dovremmo lavare

il destino

cambiare vita come cambiamo i vestiti

per quell'estraneo rispetto per noi stessi

che giustamente si chiama

.pulizia.

Prendo il mio cuore (ri)posandolo

sulla mia mano

e con lentezza accelerata

lo faccio parlare.

Ti dice :

"Non penso che a te e altro non devo dire".

L'immensa serie di persone e di cose

che formano il mondo

è per me un'interminabile galleria di quadri

la cui esteriorità non m'interessa.

Voglio (non)catturare

il volo di quattordici farfalle.

In(viola)bile mente la mia.

Viene a prenderle senza sfiorare la loro polverina magica.

Se esistesse un punto di non - ritorno

mi farei tenebra

nel raggio (in)accessibile

di un abisso.

 

Siamo due abissi, io e te? Un pozzo che fissa un cielo?

Tutte le cellule del tessuto della mia anima

sono albe oniriche sul tramonto della tua.

Postato da: Bismas a 10:43 | link | commenti (7)

mercoledì, 07 maggio 2008

E la tua mano guidava la mia

a generare sospiri nella simbiosi dell'estasi.

Il mondo fra le tue gambe assume

una dimensione parallela

e non so (con)tenermi nella mia.

E'un druido divino quello che mi bagna le mani e le labbra

e l'essenza (in)corporea di una colonna di marmo incandescente.

Apro una pagina a caso stamattina

una pagina di un libro qualunque e leggo :

chiamiamo idealizazione quella tendenza che falsa il giudizio

dove l'io diventa sempre meno esigente

e l'oggetto magnifico arriva ad impossessarsi del tutto

senza dare niente e divorare l'essenza.

Amare non è una costruzione passiva ma una dimensione attiva.

(Strane le mille coincidenze che non servono più).

E' un fragile equilibrio che

si posa sopra un brivido anche se non c'è

e sono solo chiaroscuri nitidi.

A volte sento un freddo fin dentro le ossa ipotetiche.

Quelle che ancora non sono state raggiunte dal mio freddo.

Oggi a pranzo abbiamo

la verità cruda del giorno

quella che ho sognato

quella che ho pensato

 servita su un piatto di carta.

Spettri di contraddizioni

in un amalgama di luci e ombre

a condire l'orbita in cui girano tutti i mondi

e cado fra le cose della vita

come lo scheletro di un grappolo d'uva

(già) mangiato.

Un corridoio assurdo conduce al mio cuore.

 

 Come se tu dovessi saper di me quello che ancora non sono stato mai per convincerti ho due minuti ancora due ma  NON li sprecherei per mentirti.

Postato da: Bismas a 09:20 | link | commenti (5)

lunedì, 05 maggio 2008

C'è una bambina che gioca

saltando in un prato

non sa che nei fotogrammi

ha scavato il passato

e sui suoi sogni da grande

ha già steso un velo

 .

La vita mi donerà qualcosa di speciale

io lo so.

Ho appuntamento con la dimensione fisica del caos.

In questi ultimi giorni

combatto con l'irrazionale

e vorrei ucciderlo.

I sentimenti più dolorosi e quelli più pungenti

sono quelli più assurdi.

Una vocina mi sussurra:

"Guardati, puoi avere "quasi" tutto.

Accontentati".

Ma il desiderio di ciò che potrebbe essere stato

deve morire insieme all'inquietudine.

Il "potrebbe" non è vita.

E io voglio la vita non il "potrebbe".

Una strada deserta

quella del non saper sentire.

Io non posso percorrerla.

Non posso percorrere le strade di un altro.

Un tramonto reale e un tramonto illusorio.

E' ingiusto forse soffermarsi su un tramonto?

E quello illusorio è una macchina fantastica a volte.

Come sarà quella macchina?

Forse non ci è dato saperlo.

Ma  il tramonto reale

dovrà per forza arrendersi

e vestirsi di alba.

Non ci sono alternative.

Aspettando un altro sole.

Un sole che riscalda.

Vorrei interrompere un pensiero.

Devo riuscire a distruggerlo.

La poesia che io sogno non fallisce

quando tento di realizzarla.

Cazzo ti avrei dato il mondo.

Ma non basta lo so.

Non è il mio mondo che vuoi.

E il mondo è ancora qui.

Touché.

 

 Vanilla sky

Postato da: Bismas a 17:43 | link | commenti (8)

giovedì, 01 maggio 2008

Ti ho vista entrare

dalla porta dei sogni

e poi restare

addormentata ai miei respiri

arrampicarti per le rapide

dei miei sospiri

altrove

quando piove

guardare quella finestra buttare

incessante pioggia sul cuore

ed ignorare il dolore.

E spalancare

i tuoi occhi grandi al sole

mentre solcavo attentamente

ogni angolo di paradiso

con il mio dito

sul tuo corpo intriso di profumo

sentirmi vivo

perchè se esiste un sogno puro

la sua sostanza è stemperata sul tuo viso.

E so  non dimenticherai

so che non dimenticherai

un'altalena di paure

un'ombra ad oscurare un girasole

un vento che soffia caldo l'amore.

Non potrò fingere di essere lontano

non potrò sporgermi dal tuo piano

non saprò leggere oltre le dita della tua mano

non vorrò cogliere l'anima di un tulipano.

C'è un ponte invisibile agli occhi oltre a quello che vedi.

Ti sembra finisca

(ma resta)

 quando non lo vedi più.

Perchè la verità è una moltitudine di ali

che non vola a intermittenza,

che non conosce coiti interrotti di coscienza,

che non flagella ma accarezza,

che non intreccia corone di spine sull'anima ma l'abbraccia

e ne condivide umori, dissapori e malumori

sapori

tutti

.

Aspri o dolci

e i suoi frutti (im)maturi

(non) raccoglie.

Che nell'impazienza ha la pazienza di non forzare

un nodo che non si scioglie,

di non rovistare nel cuore e spaccare tutto mentre si riposa,

di non sfruttare i momenti di debolezza o di scarsa lucidità.

La verità è implacabile

irriducibile

inviolabile

immortale.

Non assoluta ovviamente

.

Io ti parlo della mia

.

Hey tu.

Dico a te.

Tu in mezzo a tante

tu

nascosta oltre un misero impero materiale

tu senza lustrini

tu

.

tu hai dato un senso solenne

a un desiderio sopito

.

tu

disarmante di semplicità

(non)curante dei dettagli piccolissimi

.

[tu]

.

Postato da: Bismas a 15:53 | link | commenti (6)

mercoledì, 30 aprile 2008

.Mi sono (ri)svegliato improvvisamente.

.ora.

Rido di me

(appena un po')

in fondo non cambio mai.

Dalla terrazza di questa casa

guardo con fremito la vita

.

E questo sole sgorga così serenamente e perfettamente

sulla mia anima

mi avvolge di tepore (circospetto)

.

(sei pronto per stasera?)

rileggo le pagine di me e di questi giorni

in sottofondo una musica speciale

che d'improvviso spengo

Non so dove portavo i miei pensieri o dove avrei preferito portarli.

All'improvviso si è spezzato

un giorno infinito d'acciaio.

Un ossimoro.

Proprio così.

 

Postato da: Bismas a 16:48 | link | commenti (5)

martedì, 29 aprile 2008

[Resta con me]
Ascolta il tempo che si è addormentato
ha chiuso gli occhi come un bambino
da fuori il mondo che si è già fermato
è solo un'ombra stesa sul cuscino
.
Da mille anni sto aspettando il [tuo] viso
Da troppo tempo cerco le [tue] mani
Da troppe notti sogno il [tuo] sorriso
Adesso dici finirà domani

[Resta con me]
Io ti condurrò per mano
A scoprire le parole di vetro
Che il vento scrive tra i giardini del nord
(e non torna più indietro)

[Resta con me]

Quando bussa alla porta
La notte con il suo martello nero
E il vento scricchiola attraverso i muri
Ci sembra quasi che frantumi il cielo

[Resta con me]

Per stupirmi ogni giorno
[Per violentare le mie squallide notti]
Notti perdute dentro a un'osteria,
Io e la mia poesia

[Resta con me]
La mia strana pazzia

indispensabile follia

.
[Resta con me]
Con i miei occhi così disperati
Arrossati da troppi uragani
Da troppo vino da troppi amori
Senza speranza senza mai domani


[Resta con me]
A cancellare le ingiurie
Che il tempo scrive sopra i nostri visi
Come graffiti di un metrò lontano
E beffeggiamo il giorno di sorrisi

[Resta con me]
A spiare cosa fa il rumore
Quando il silenzio lo scaccia lontano
E resta solo il tempo per l'amore
[L'amore stretto qui nella mia mano]

[Resta con me]
A tormentare anche il cielo
Che a volte sputa sulla mia poesia
E vende amore solo a borsa nera
Quando il sole va via

[Resta con me]
A guardare il mio cuore
Cadere a pezzi sopra il pavimento
Sembra una stella, una stella che muore
Sbriciolata dal vento

[Resta con me]
Ogni ora, ogni giorno
Fino alla fine del tempo e del mondo


[Resta con me]
Ogni ora, ogni giorno
Fino alla fine del tempo e del mondo
.

[Resta con me ]

.

[odio ancora il vento e odio quello che sa di te

"se provi a volare ti accorgi che qualche stella sta lì per noi

e sfiorandole  sei più libera

tu lo sai che il mondo non ti accetta mai per quello che sei

e allunga le distanze per dividerci".]

[Dentro noi ogni paura incongrua nasconde un desiderio.

Dentro noi c'è un lago oscuro, un'altra vita].

.

Postato da: Bismas a 21:30 | link | commenti (6)